Vita acida? Le cure le trovi in giardino.

Vita acida? Le cure le trovi in giardino.

Le cure le trovi in giardino!

Per chi in questo periodo, complice il cambio di stagione o l’eccessivo stress, soffre di acidità di stomaco, prima di passare in farmacia o dal medico, può concedersi una bella passeggiata nel verde.

Una passeggiata è già di per se un toccasana per la nostra salute, ma lo diventerà ancora di più se si avrà la fortuna di incontrare delle erbe molto comuni. Ad esempio la melissa o le pruriginose ortiche (che si consiglia sempre di raccogliere con i guanti) ottimi rimedi naturali per questo fastidioso disturbo.

 Melissa:

utile specialmente quando i disturbi digestivi sono in qualche modo collegati e causati da ansia ed eccessiva eccitazione nervosa (cioè quasi sempre!).

 La pianta di Melissa: “Dispone la mente e il cuore all’allegria, e fuga gli affanni e le preoccupazioni che sorgono dalla melanconia…..” diceva il filosofo musulmano Avicenna e di certo chi è allegro e rilassato supera in un baleno l’acidità e i disturbi gastrici di origine psicosomatica (causati da un eccesso di stress e tensione nervosa).

 Le foglie e le sommità fiorite sono le parti utilizzate della melissa: le prime si raccolgono a settembre senza il picciolo, le seconde vengono recise tra giugno e luglio (a inizio fioritura), tagliando i fusti circa 10 cm sotto l’infiorescenza.

 Le foglie vanno disposte in strati sottili ed essiccate all’ombra, in un locale asciutto e ventilato. Le parti aeree possono essere legate in piccoli fasci e appese quindi in luogo ventilato per l’essiccazione. Si conserva poi il materiale in recipienti di vetro a chiusura ermetica per evitare danni da umidità e perdita dell’aroma.

 Per combattere l’acidità si può utilizzare come infuso: si prepara versando una tazza d’acqua bollente su due cucchiaini da di erba sminuzzata, lasciando in infusione coperta 10 minuti prima di filtrare.

 Attenzione!!! Assunta in dosi eccessive può causare torpore, diminuzione della pressione arteriosa e del ritmo cardiaco. Sconsigliata in gravidanza e in caso di disfunzioni tiroidee.

 PROVA LA “ROLLKUR”

Contro le ulcere gastriche e il mal di stomaco ecco un metodo efficace e dinamico di assunzione dell’infuso di melissa (valido anche per quello di camomilla): si prepara un infuso concentrato di melissa con 3-4 cucchiaini da té dell’erba essiccata per una tazza d’acqua bollente. L’infuso si deve assumere al mattino, a stomaco vuoto, seduti sul letto per potersi sdraiare sulla schiena subito dopo averlo bevuto. Ci si rotola quindi prima sul lato destro e poi sul sinistro. Terminando la “rotazione” sdraiati sulla pancia (ogni posizione va mantenuta per almeno 2-3 minuti). Grazie a questa rotazione completa i principi attivi dell’infuso possono raggiungere in modo più uniforme tutti i punti della mucosa gastrica.

 Per chi vuole coltivarla: Ideale per realizzare profumatissime bordure, la melissa ama le zone ombrose ed il fresco, teme il pieno sole ed il caldo eccessivo: necessita quindi di annaffiature regolari soprattutto durante i mesi estivi. La si può propagare, in autunno, per divisione dei cespi (interrando a circa 6-7 cm sotto la superficie del terreno), mentre l’impianto iniziale può essere realizzato seminando direttamente in piena terra tra aprile e maggio o preparando un semenzaio verso la fine di febbraio o ai primi di marzo. Le piantine si dovranno mettere poi a dimora a primavera inoltrata, assicurando un interspazio di almeno 25-30 cm.

 ortica

Ortica:

modera la secrezione acida gastrica e ne protegge efficacemente la mucosa. L’ortica è all’apparenza una pianta decisamente antipatica, ti punge e ti tiene lontano, ma in realtà è piena di buone qualità ed è utilizzatissima in cucina e, come in questo caso, in erboristeria. Vanno maneggiate con qualche precauzioni, ma basta una breve cottura e l’effetto urticante delle foglie è subito neutralizzato. Si può raccogliere, in tutta Italia (un po’ ovunque) da aprile a settembre, tagliandola 10 cm al di sopra del terreno e riunendola in mazzi. I mazzi si devono essiccare all’ombra in un luogo aerato e si conservano in sacchi di carta o tela.

infuso ortiche

Con le foglie si può fare un infuso. Ne bastano 5 gr in 100 ml di acqua e se ne può bere una tazza al giorno, o un cucchiaio ogni tre ore. Nei casi di acidità più forte non va mai superata la dose di una tazza al giorno. Per tutte le erbe l’uso non deve essere troppo prolungato nel tempo e l’assunzione degli infusi va fatta solo quando si avverte un bisogno reale.

 Alcune parti di questo post sono state estratte da: “ Le erbe della salute” di Stefania La Badessa.

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