Una pianta in salotto alleggerisce l’aria, la mente e il cuore.

Una pianta in salotto

Una pianta in salotto non è solo una decorazione, ma un pezzetto di natura che entra a far parte della tua vita. Prenderti cura della tua pianta è un esercizio quotidiano di rilassamento e meditazione. Con un po’ di allenamento e qualche conoscenza botanica, circa le esigenze delle tue piante, in poco tempo ti sarà facile comprendere quando avranno bisogno delle tue cure e quando invece lasciarle tranquille a fare il loro dovere. Le piante d’appartamento sono infatti un ottimo filtro per l’aria che respiri. Se scegli quelle giuste non sarai solo circondata dalla loro bellezza, ma potrai godere di un’aria filtrata, pulita e leggera che ti ricaricherà di nuova energia.

Innanzi tutto, devi sapere che la tua pianta deve essere collocata quanto più vicino possibile alla finestra, per ricevere luce a sufficienza. La luce è ciò che le permette di effettuare la fotosintesi e rimanere in buona salute. A due metri dalla finestra una pianta riceve soltanto il 40% di luminosità. È preferibile quindi collocarla quanto più vicino possibile alle finestre, usando delle tende sottili in caso di tempo molto soleggiato, affinché il sole non bruci le foglie.

Quante piante mettere nel tuo salotto è una questione di spazio, di sicuro più piante metti e più la depurazione sarà efficace.

Ecco, quindi, dieci piante con proprietà purificanti. Scegli quella che più ti piace e che più si adatta alla tua casa.

1 Chrysalidocarpus lutescens

E’ una pianta efficacissima in grado di filtrare e ripulire l’aria dai residui di  xilene e di formaldeide. La formaldeide è presente nei mobili di truciolare non certificati, mente lo xilene si trova nei diluenti e nei prodotti per la lavorazione del cuoio e delle gomme.

La Chrysalidocarpus lutescens va collocata in una stanza luminosa, ma non ama la luce del sole diretta. Si coltiva a temperature superiori ai 13 gradi. Nel periodo della vegetazione va annaffiata in abbondanza, con regolarità ed è bene nebulizzare anche le foglie.

2 Chlorophytum

La pianta di  Chlorophytum assorbe il toluene (usato come sostituto del benzene sia come reattivo che come solvente) e la formaldeide, ma anche il benzene e lo xilene.

Chlorophytum tollera fino agli 8 gradi d’inverno mentre d’estate non ama il calore troppo intenso e idealmente preferisce i 18 gradi. Richiede un ambiente luminoso, lontano però dalla luce diretta del sole. D’inverno va annaffiata moderatamente, lasciando asciugare il terriccio tra un’annaffiatura e l’altra. D’estate va bagnata più abbondantemente, soprattutto se fa molto caldo.

3 Dracaena deremensis “Janet Craig”.

Anche la dracena “Janet Craig” assorbe formaldeide, tricloroetilene, benzene e xilene.

La dracena “Janet Craig” è una pianta facile da coltivare, perché tollera bene le atmosfere secche e i luoghi poco luminosi. Ha bisogno di annaffiature molto distanziate e irregolari.

4 Dracaena fragrans Massangeana – tronchetto della felicità

una pianta in salotto

Il tronchetto della felicità è efficace contro lo xilene, la formaldeide e in misura minore contro il tricloroetilene (trielina). E’ una pianta che non ama le temperature inferiori ai 15°C , ma ama l’ombra.  Può sopportare atmosfere secche, annaffiature irregolari, luce debole e necessita per il rinvaso solo di un terriccio comune ben aerato, con un buono strato di drenaggio.

La Dracaena fragrans ama annaffiature molto distanziate e leggere. Quindi d’estate lascia seccare il terriccio in profondità per 2 cm, mentre d’inverno per metà altezza del vaso.

5 Philodendron erubescens “Red Emerald – filodendro rosso

una pianta in salotto

Colloca il tuo filodendro in soggiorno soprattutto se l’intera stanza contiene mobili in truciolato, perché è in grado di assorbire proficuamente la formaldeide.

Il filodendro ama una temperatura tra i 15 e 25 gradi e non ama la luce. Va innaffiata con acqua e concime per piante verdi dalla primavera alla fine dell’estate. Tra le annaffiature lascia sempre seccare del tutto il substrato per 2 cm sulla superficie del vaso. Se invece la pianta è stata fissata su un tutore di muschio, nebulizzalo regolarmente così le radici aeree si aggrapperanno meglio al muschio.

6 Nephrolepis exaltata Bostoniensis, felce di Boston

una pianta in salotto

La felce di Boston è la pianta che più di tutte assorbe la formaldeide e lo xilene spesso presente nei solventi. Quindi ti consiglio di averne qualcuna se hai arredato da poco la tua casa e l’hai fatto con mobili non certificati.

La felce di Boston ha bisogno di umidità, quindi immergi il vaso nell’acqua periodicamente. Nebulizza la pianta ogni giorno, perché è originaria delle zone tropicali umide e ha bisogno di un’umidità aerea del 60% almeno. La temperatura ideale è tra i 10 e i 20°C e ama una luce  medio-intensa, ma non il sole diretto.

7 Phoenix roebelenii

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La Phoenix roebelenii è una pianta capace di assorbire con facilità la formaldeide. Ha bisogno di luce ma si adatta anche a locali meno luminosi. Facile da coltivare ha bisogno di una temperatura al di sopra dei 13 gradi. Richiede innaffiature abbondanti e costanti soprattutto d’estate.

8 Chamaedorea elegans-palma della fortuna

La  Chamaedorea elegans è una pianta capace di assorbire i residui di assorbimento di formaldeide, xilene e ammoniaca nell’aria. Non ama la luce diretta e ha bisogno di umidità. Le foglie devono essere nebulizzate e il terreno va tenuto umido d’estate ma superficialmente secco d’inverno.  Ama una temperatura tra i 10 e i 20 gradi.

9 Scindapsus aureus – potos

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Una pianta facile da coltivare e capace di purificare l’ambiente da toluene, benzene, esano e la formaldeide.

Ama una temperatura compresa tra i 15 e i 25°C. Ha bisogno di un ambiente a mezz’ombra, in cui la luce sia più soffusa, ma sopporta anche una collocazione vicino a una finestra.

Fai attenzione se hai dei bambini, collocala in modo che non la possano toccare perché la linfa potrebbe irritare la pelle.

10 Spathiphyllum- fiore di luna, giglio della pace

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Lo Spatifillo assorbe i composti organici volatili sprigionati da mastici e  colle, pitture o vernici utilizzati negli interni. Ha bisogno di luce ma indiretta e di una temperatura compresa tra i 18 e i 22°C . Va concimato con prodotti per piante da fiore ricche di potassio. Le foglie vanno pulite con cura, se vi si deposita la polvere, con un panno morbido leggermente inumidito. Se non rifiorisce mettila più vicina alla luce.

Una pianta in salotto: ecco la fonte da cui ho attinto le indicazioni che hai letto in questo post

Boixière-Asseray, Ariane. Piante che purificano l’aria (Italian Edition). Edizioni Il Punto d’incontro.

 

Vuoi qualche consiglio per arredare il tuo salotto con le piante? Scrivimi qui!

 

Immagini da archivio CASAtherapy e Pinterest

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