Primavera da sgranare…..con déjà vu

salsa di piselli

La primavera ha tanti vantaggi: torna il sole,torna la voglia di uscire, di rinnovarsi,ma perla Prof è uno dei momenti più difficili…..E’ il momento di concludere l’anno scolastico … pacchi di verifiche da correggere, mille  indispensabili” cose da fare, scartoffie di tutti i tipi da compilare, pensare, scrivere, con alunni ormai stanchi, impegnati in sfiancanti amori primaverili e testa tra le nuvole…

Quando poi arriva il sabato, dopo cinque lunghe ore di scuola, l’unico pensiero è “poltrona, libro e tisana rilassante” ed invece…sorpresa! In mattinata è passato il nonno e ha lasciato una cassa di piselli freschi, biologici, appena colti dall’orto ! Il primo pensiero…”Proprio oggi!!Uffa, ci penserò domani!!”Ma, anche se coperta da un giornale, la cassetta era sempre  lì, con i baccelli ben visibili. Non so se sia prevalso il senso del dovere o la paura in tempo di crisi, di sprecare i beni della Provvidenza(ripasso di Manzoni in atto), ma a metà pomeriggio inizia la sgranatura…

 

“Alcuni fanno risalire l’origine dei piselli alla Mesopotamia nel3.000 a.C.. Nel Medioevo, in Inghilterra, i piselli erano l’elemento base nella dieta dei ceti poveri tanto che agricoltori ed operai venivano pagati in parte con piselli secchi.

I piselli freschi sono un alimento ipocalorico (75 kcal per100 gdi prodotto) costituito da circa il 79% di acqua e, come tutti i legumi, hanno un buon contenuto di proteine vegetali (5,5 gr). Ricchi di potassio (195 mg), i piselli contengono anche: fosforo (97 mg), calcio (45 mg), ferro (1,7 mg); mentre fra le vitamine presenti troviamo la vitamina C (32 mg) e le vitamine del gruppo B. I piselli, contenendo meno amido, risultano più digeribili rispetto ad altri legumi. Hanno proprietà diuretiche, stimolano il transito intestinale grazie alle loro fibre, aiutano a rafforzare il sistema immunitario, costituiscono una buona fonte di ferro e per questo sono utili nei casi di anemia. Inoltre i piselli apportano benefici nei casi di astenia, affezioni cardiache e vascolari, stress, tensioni nervose e, per il loro contenuto di fitoestrogeni, risultano altresì utili ad alleviare i sintomi della menopausa quali vampate di calore e irritabilità.

Una nuova scoperta, tutt’ora allo studio, sostiene che i piselli hanno proprietà benefiche nei confronti della nostra pelle; sembra infatti che alcune sostanze presenti nei piselli verdi influiscano sulla veloce cicatrizzazione delle ferite eliminandone addirittura i segni sulla pelle. E’ infatti allo studio una specie di crema a base di uno speciale polimero da applicare sulla ferita per una veloce cicatrizzazione senza lasciare segni.”

 

Alla fine una bella ciotola di pisellini freschi da sistemare nel freezer e un’enorme borsa di baccelli per fare la gioia  dei raccoglitori di spazzatura porta a porta!

Ma la crisi,l’istinto a non buttare via nulla e soprattutto il verde lucente dei baccelli,profumati e ancora turgidi, non lasciavano tranquilla la coscienza della Prof. Nove di sera, piatti lavati,ora di relax e invece la Prof si fa prendere dalla nostalgia e dai ricordi……la salsetta di bucce di piselli della nonna Amedea !

l ricordo del procedimento da seguire era molto appannato,purtroppo quando alcuni secoli fa aiutava la nonna, la Prof non sapeva che dopo una caterva di anni  avrebbe avuto da gestire la cassetta di piselli gentilmente offerta da un suocero premuroso!Una cosa era certa, la nonna “sbucciava le bucce”,toglieva dai baccelli i filamenti e poi con un rapido gesto toglieva la pellicola dura interna e voilà….

Rimaneva solo la parte carnosa dei baccelli,pronta da stufare in agro dolce, quindi via con il lavoro fino a notte fonda. Così, la mattina dopo, messi baccelli spellati, lavati e tagliati, in una una padella con un po’ di olio extravergine, cipolla tritata e uno spicchio di aglio è iniziata la rivisitazione, ormai lo fanno tutti,della salsa di baccelli di piselli della nonna Amedea.

Rivisitazione, perché i ricordi sono un po’ vaghi, ma in questi tempi in cucina rivisitare fa trendy!!

 

Salsa di baccelli di piselli in agrodolce

 Ingredienti:

½ kg di Baccelli di piselli puliti e spellati

Uno scalogno

Uno spicchio d’aglio

Un cucchiaino di zucchero

Un cucchiaio di aceto di vino o di mele

Foglioline di menta

Sale e pepe qb

 

Il procedimento è molto semplice.

Mettere i baccelli spellati, puliti e tagliati a piccoli pezzi in una padella antiaderente con l’olio,la cipolla e l’aglio tritati ( se l’aglio non piace mettere lo spicchio intero e poi toglierlo quando è dorato). Aggiungere il cucchiaino di zucchero e un pizzico di sale. Lasciare appassire un po’ senza coperchio. Quando  i baccelli cominciano a scurire, unire il cucchiaio di aceto (la quantità va dosata secondo i gusti,ma è meglio non metterne molto per non coprire il gusto finale).Fatto evaporare l’aceto, coprire

e lasciar cuocere il tutto finché i baccelli non saranno teneri..Alla fine aggiustare di sale e spolverare con un po’ di pepe.

La nonna serviva la salsa così, con i baccelli a pezzi grossi,da gustare da sola,con il pane fresco o in accompagnamento a del bollito, in alternativa alla salsa verde.

Ma ecco la rivisitazione della Prof…perché non renderla simile ad un buon pesto ed usarla come salsa estiva per condire una buona pasta?

Detto fatto,in una ciotola  si frulla bene la salsa con un frullatore ad immersione finché la consistenza diventa quella del pesto (se serve aggiungere un po’ di acqua tiepida e poi aggiustare di sale)Una volta frullata mettere la salsa di nuovo in padella e farla un po’ asciugare.

Si può utilizzare subito oppure può essere messa ancora calda in vasetti(poi da sterilizzare) oppure, in piccoli contenitori in freezer.

La tre giorni della Prof finisce quindi il lunedì con un bel piatto di mezze maniche di Gragnano condite con la salsa di baccelli e servite tiepide(ma sono ottime anche calde o fredde).Un piatto anche molto salutare e vegetariano!!

Purtroppo della pasta non abbiamo la foto…..mentre la Prof cercava la macchina fotografica i suoi commensali avevano già spazzolato gran parte della pasta!! Quindi la foto alla prossima!

 

Variante:Una volta ben lavati e puliti da picciolo e filamenti i baccelli, senza togliere la parte legnosa, possono essere sbollentati in acqua salata e poi passati con il passaverdure. Si ottiene una purea che va poi posta in padella con olio aglio e cipolla e con il procedimento per l’agrodolce come già detto. Questo è un procedimento meno laborioso, ma ci perde molto il gusto,vanno perse tutte le fibre e le quantità di salsa finita si riducono molto..

Il consiglio della  Prof è quello di mettersi,dopo cena davanti alla Tv con un bel film (per la Prof “Ufficiale gentiluomo”con un Richard Gere d’annata è ottimo per l’agrodolce..) e si spellano i baccelli fino a notte!! Il giorno dopo la salsa e la vostra pasta vi ringrazieranno!

 

 

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