Erbe aromatiche in cucina: ecco a che cosa servono!

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Non so se è mai capitato anche a voi, ma spesso in certe ricette, per insaporire le pietanze è riportato il nome di alcune erbe aromatiche a me sconosciute.

Tralasciamo le piante più comunemente usate come alloro, prezzemolo, basilico, rosmarino, aglio, cipolla ecc, il cui uso in cucina è largamente conosciuto, ma le altre come si usano?

Anche se in modo rapido e schematico, ecco come usare le erbe meno conosciute e il loro impiego in cucina.

Acetosa: usata per profumare minestre, insalate miste, pesci, salse.

Acetosella: per dar sapore a minestroni, zuppe, verdure cotte e per insalate.

Aneto: per completare marinate utilizzate per carni, per aromatizzare arrosti e stufati in genere, per minestre e insalate miste.

Angelica: le foglie fresche sono utilizzate come verdura di contorno; le coste delle foglie, candite, sono usate in pasticceria.

Anice: usato in pasticceria nella confezione di dolci particolari e inoltre per profumare liquori.

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Boraggine: entra talvolta nel ripieno dei ravioli e in molti piatti della cucina regionale, specialmente abbinata al basilico e all’origano.

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Calendula: i boccioli dei fiori si usano per aromatizzare insalate o salse e per preparare un aceto aromatico; i petali per carni e pesci.

Cedrina: per aromatizzare dolci, liquori casalinghi e frutta rossa (mirtilli, more ecc.) da conservare sotto alcool.

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Coriandolo: usato in pasticceria, per verdure cucinate in scapece e per profumare liquori e carni.

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Cren (o rafano): utilizzato per salse, sughi, intingoli vari; grattugiato e mescolato ad aceto e sale si serve come accompagnamento a carni bollite, ai ferri, arrostite e a selvaggina; in dose limitata, viene usato per insaporire pesci.

Crescione: si mangia crudo in insalata o lessato e condito con una salsa a piacere; è usato anche per dar profumo a minestre e frittate.

Cumino: per aromatizzare biscotti salati e dolci e per pane.

Dragoncello: per insaporire salse adatte per carni grigliate, per profumare carni stufate, pesci, uova, insalate; per preparare il classico « burro al dragoncello».

Isoppo

Issopo: per profumare ragù e minestre.

Maggiorana: si utilizza per ripieni, umidi, carni , per pesci cotti arrosto o per marinate adatte per carni.

Melissa: utilizzata per profumare liquori.

Menta: per aromatizzare verdure come zucchine in scapece o crude, per preparare frittate e dare sapore a salse e costolette ; è sfruttata anche per dolci, sciroppi, liquori, marmellate.

Mirto: è il condimento della cucina sarda per carni arrostite allo spiedo, in special modo capretto e agnello, per il porcello e la selvaggina.

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Nepitella: condimento per particolari verdure come funghi trifolati.

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Pimpinella: usata per biscotti, pasticcini in genere e pani dolci.

Ruta: per aromatizzare insalate crude miste e per profumare certi liquori.

Sambuco: per preparare confetture e sciroppi.

Santoreggia: per insaporire insalate oppure fagioli, fave e ceci bolliti, per zuppe di pesce e alcune preparazioni di pollo.

Timo: per completare court-bouillon, per marinate, salse, carni in umido, spezzatini, cacciagione, uova, verdure e zuppe di pesce.

Zafferano: per aromatizzare risotti e alcune zuppe di pesce.

Mistero svelato!!!

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