Belle, buone e sane!

Sono le meraviglie della natura, piccole erbe ricche di qualità, che deliziano tutti i nostri sensi:

Le piante aromatiche.

BASILICO

da solo o insieme a pochi altri ingredienti è un ottimo condimento per pasta o riso. Può essere usato per stufati di verdura o carne, in salse e persino per aromatizzare oli e aceti (in questi casi vengono impiegate anche le infiorescenze).

L’aroma del basilico è ottimo se utilizzato fresco, subito dopo la raccolta. È comunque possibile conservarlo essiccato in polvere, congelato, sott’olio o come pesto genovese.

Il basilico ha un discreto potere stimolante delle ghiandole surrenali; è quindi utile in caso di superlavoro intellettuale, stanchezza, digestioni difficili e contro stati di ansia e di stress. Qualche goccia, da di olio essenziale diluito nel naso aiuta a combattere il raffreddore e a recuperare il senso dell’odorato.

ERBA CIPOLLINA

Può essere impiegata per insaporire insalate, minestre e uova, e per preparare salse a base di erbe; ha un aroma delicato e quindi molte volte può sostituire il gusto più aggressivo della cipolla .Le lunghe  foglie sottili possono essere utilizzate per legare involtini e per decorare numerose pietanze,

Occorre comunque tener presente che [‘erba cipollina mal sopporta le lunghe cotture, per cui va impiegata soprattutto cruda, o unita alle pietanze negli ultimi istanti di fuoco.

È meglio utilizzarla fresca o conservarla mediante congelazione.

Anche l’erba cipollina possiede anche virtù medicinale. Oltre ad avere proprietà diuretica  è utile per combattere i fenomeni di meteorismo.

LAVANDA

La lavanda è una pianta aromaticacon molte proprietà officinali è antispasmodica, diaforetica, diuretica. Grazie all’alto contenuto in olio

essenziale è un potente battericida e antisettico, è utilizzata per suffumigi o inalazioni, utili soprattutto in caso di affezioni dell’apparato respiratorio. Si usa per la preparazione di lavande vaginali per combattere infiammazioni, leucorrea, cistiti ecc. L’uso interno dei preparati a base di lavanda va fatto sotto controllo medico.

In aromaterapia si utilizza , per calmare, rilassare e favorire il sonno.

Per  un bagno in grado di rendere la pelle morbida e profumata si fanno bollire 50 gr di fiori in un litro di latte per 5 minuti, quindi si filtra e si unisce all’acqua dove immergersi. Qualche goccia di essenza è ideale per un pediluvio riposante e  decongestionante.

La lavanda può essere utilizzata come aromatizzante di biscotti, creme e gelati. In Provenza i rametti di lavanda vengono utilizzati insieme ad altre aromatiche come salvia e rosmarino per insaporire le carni.

Da provare il risotto al rosmarino e lavanda.

Per 4 persone 25 minuti di preparazione riso g 300 – una cipolla – fiori  lavanda fresca – rosmarino – burro – un cucchiaio di capperi piccoli sotto sale  parmigiano  vino bianco secco – brodo vegetale – olio extravergine – sale.

Preparazione

Tostate ilriso in casseruola, in un soffritto di olio e cipolla tritata, sfumatelo con poco vino, salatelo e portatelo a cottura con il brodo caldo (circa ¾ di litro), unito poco per volta. Mantecate il risotto con un trito di lavanda e rosmarino, i capperi sciacquati dal sale, una noce di burro, una cucchiaiata di parmigiano grattugiato.

MAGGIORANA

Si utilizza durante il’estate, il momento in cui l’aroma è  fragrante e appetitoso.La maggiorana ricorda il sapore dell’origano ma è più delicato. Si utilizza, fresca o secca, per aromatizzare minestre, carni, pizze, ripieni, verdure stufate. Trova anche impiego per la confezione di liquori e nell’industria conserviera.

Molto ricca di vitamina C, contiene un olio essenziale molto delicato, tannino, acido rosmarinico, sostanza amara. È raro il suo utilizzo in medicina, ma ha qualche virtù espettorante (è ottima per suffumigi), tonica e stimolante (per questo viene usata anche in cosmesi); si dimostra inoltre un valido antispastico, d’aiuto in caso di nervosismo, mestruazioni dolorose, emicranie, nevralgie e spasmi intestinali.

In passato, le foglie essiccate si conservavano in sacchettini di tela e si utilizzavano come antitarme e per profumare la biancheria.

ORIGANO

Tra i principi attivi presenti nell’origano, oltre a tannini e sostanze amare, c’è un olio essenziale particolarmente profumato e aromatico che ha le stesse virtù di quelle del timo per combattere l’atonia digestiva, le affezioni delle vie respiratorie, l’emicrania, l’inappetenza, il meteorismo, le mestruazioni dolorose. Per preparare un gradevole vino dalle virtù digestive, si lasciano macerare 30 g di sommità fiorite di origano in litro di vino bianco secco ad alta gradazione; trascorsa circa una settimana, si filtra e si conserva in bottiglie di vetro scuro. Se ne beve un bicchierino all’occorrenza.

Ingrediente classico della  cucina italiana, viene usato al pari della maggiorana, con la quale, tra l’altro, spesso viene confuso. È aroma ideale per insaporire sughi di pomodoro, pizza, arrosti e umidi.

SALVIA

Fin dai tempi degli antichi Romani sono note le virtù medicinali di questa pianta: oltre a essere battericida, diuretica è uno stimolante generale dell’organismo e l’infuso che se ne ricava è ottimo in caso di atonia nervosa e depressione in seguito a esaurimenti fisici o intellettuali. È indicata anche per uso esterno in caso di dermatosi, eczemi, ulcere, piaghe. L’olio essenziale esercita una notevole azione stomachica ed è tonico, ipertensore, antispasmodico, antisudorale.

Per uso esterno ha inoltre proprietà antisettiche, cicatrizzanti, astringenti e toniche. Attenzione: a dosi molto elevate l’essenza di salvia può provocare crisi epilettiche e nervose. La pianta viene largamente impiegata anche nell’industria cosmetica per la produzione di dentifrici, shampoo, saponi ecc.

Per pulire i denti e purificare l’alito si può preparare un gradevole dentifricio mescolando 6 gr di salvia ridotta in polvere con 10 g di carbonato di calcio in polvere e 5 g di bicarbonato di sodio sempre in polvere. Si amalgama il tutto accuratamente con l’aiuto di argilla verde.. Allo stesso scopo è sufficiente mischiare della salvia in polvere a un po’ di argilla o strofinare le foglie fresche su denti e gengive.

La salvia è tra le piante aromatiche più usate in cucina oltre che per insaporire arrosti, involtini, ripieni e sughi, il suo gradevole aroma basta a trasformare il burro fuso in un gustoso condimento per pasta e riso.

Un tempo si credeva che la salvia avesse proprietà afrodisiache.

MALVA

l’uso della malva è antichissimo: se ne trovano cenni già in epoca romana e greca e tuttora è una delle erbe più vendute nelle erboristerie..Da sempre è una pianta conosciuta come “ri- medio per ogni male”. Contiene vari principi attivi tra cui glucosio, ossaIato di calcio, vitamine, pectina, mucillagine. Soprattutto quest’ultimo elemento produce un effetto emolliente e protettivo sulla pelle e sulle mucose interne ed esterne, oltre che un’azione lassativa.

La malva ha inoltre un certo valore come antiflogistica, bechica, lassativa, oftalmica. Contro la tosse, basta far sobbollire un litro di latte con una manciata di foglie fresche di malva, filtrare e dolcificare con miele; se ne bevono quattro cinque tazze al giorno.

Le foglioline, ma anche i fiori freschi diventano un delicato ingrediente di gustose insalate primaverili: anche solo così la malva sarà in grado di svolgere il suo effetto antinfiammatorio e di blando lassativo. I fiori in boccio possono essere conservati sotto sale o sott’aceto come i capperi.

Le foglie e le cime più tenere dei fusti sono un’ottima verdura cotta, da consumare come tale o in frittate, risotti e minestre (in questo caso le foglie vanno liberate dalla costolatura e tritate finemente).

MENTA

La menta ha proprietà digestive, leggermente antisettiche; viene usata per combattere l’asma, la nausea, come blando stimolante della motilità intestinale. Il suo componente più importante è senz’altro l’olio essenziale, presente in particolar modo nelle foglie fresche; va utilizzato con cautela perche, ad alte dosi, possiede proprietà analoghe a quelle di certi stupefacenti, provocando dapprima uno  stato di agitazione, tremiti, convulsioni e, successivamente, una forte depressione.

I Il mentolo puro applicato su pelle e mucose esercita una leggera azione anestetica; viene anche utilizzato per aromatizzare preparati farmaceutici di cattivo sapore e in profumeria.

Forse la piperita è la specie meno adatta a insaporire le pietanze perche il suo aroma, seppur gradevolissimo, è troppo marcato. Viene però utilizzata per la preparazione  di liquori, bevande e prodotti dolciari; i ottima anche per il famoso tè alla menta, .dissetante e digestivo. Specie dal sapore  più lieve (Mentha gentilis, M. pulegium o mentuccia) sono invece utilizzate per aromatizzare verdure lesse (zucchine, patate), frittate, gelati, macedonie, salse ecc.


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